Il Polo Oncologico del “Vito Fazzi” può contare su ottime professionalità, grande disponibilità e chiarezza nei rapporti, ma deve migliorare l’organizzazione dei servizi.

E’ quanto emerge dall’indagine “a campione” condotta dall’Università del Salento sui Day hospital di Oncologia-ematologia dell’ospedale leccese, fra marzo e giugno del 2014.

 

Lo studio statistico, basato su calcoli stocastici elaborati dall’equipe della dottoressa Sandra De Iaco,  del dipartimento di Scienze dell’ Economia, ha rilevato il livello di soddisfazione dei pazienti e degli accompagnatori che usufruiscono delle prestazioni nei Day hospital di Oncologia, Ematologia e Radioterapia.

L’indagine è stata commissionata dall’associazione Angela Serra, che gestisce il front office del Polo Oncologico e ha coinvolto 454 soggetti (fra pazienti e accompagnatori), di cui 222 presso la sala d’attesa del Dh di Ematologia, 159 al Dh di Oncologia e 73 a Radioterapia.

Agli intervistati è stato chiesto di valutare la qualità dei servizi per quanto riguarda:

l’affidabilità, intesa come puntualità e precisione di medici, infermieri; come chiarezza e completezza delle informazioni fornite; come attenzione e premura verso i pazienti; come professionalità di medici, infermieri  e personale addetto al front office;

la capacità del personale di rapportarsi con i pazienti, in termini di disponibilità all’ascolto, cortesia e attitudine a comunicare fiducia e sicurezza nei pazienti;

l’organizzazione di ogni Day hospital, per ciò che riguarda la privacy garantita al paziente e le scelte organizzative di gestione del reparto (orari, attese, calendario…);

gli aspetti tangibili, intesi come spazi a disposizione, strutture di accoglienza, disposizione degli ambienti…

Una percentuale molto alta, fra l’80 e il 93 per cento degli intervistati ha «promosso», i servizi oncologici leccesi per quanto riguarda l’affidabilità e la capacità relazionale del personale. Tutti concordi nell’apprezzare l’ottimo servizio informativo e gestionale del front office svolto dall’associazione “Angela Serra”. Oltre alla tempestività di intervento nelle terapie, l’incoraggiamento e la cortesia profusi, il rispetto della privacy.

La “customer satisfaction” condotta dall’Università ha messo in luce anche alcune criticità riguardanti:

la discontinuità del servizio nei periodi festivi (il paziente ha lamentato che in ogni seduta deve ripetere all’oncologo di turno lo stato della terapia) e i tempi di attesa nei Dh di Oncologia ed Ematologia (viene dato un appuntamento alle 8,30 e la visita viene effettuata alle 12,30..);

gli aspetti strutturali, nel complesso valutati positivamente, hanno ricevuto numerosi giudizi negativi con riferimento alla precarietà dei servizi igienici e alla comodità delle poltroncine, soprattutto nella sala di attesa.