Quanti pazienti sopravvivono a un tumore dopo 5 anni? Presentato al Dream del “Vito Fazzi”, per la prima volta in Italia, uno studio condotto su 26 milioni di persone nel mondo.

Un gruppo di 7 studiosi, coordinati dalla dottoressa Claudia Allemani (foto), della Scuola di Igiene e Medicina Tropicale di Londra,

ha condotto lo studio “Concord 2” che ha analizzato i dati di 279 registri tumori di 67 Paesi nel mondo.

Lo studio ha preso in esame la sopravvivenza a 5 anni per tumore, tra il 1995 e il 2009 nei casi di età da 15 a 99 anni. Finalità dello studio: l’analisi dei dati, come misura dell'efficacia dei sistemi sanitari, per ricavare  informazioni sulla politica del controllo dei tumori. Sopravvivenza significa: qual è la percentuale di pazienti che dopo 5 anni dalla diagnosi di tumore è ancora in vita?

Per quanto riguarda la sopravvivenza relativa alle 10 sedi più diffuse di tumore: stomaco, colon, retto, fegato, polmone, mammella, cervice uterina, ovaio e prostata nei pazienti adulti e leucemia in adulti e bambini,  l’Italia si colloca fra il 4° e il 7° posto fra i 29 paesi europei.

«Per alcuni tumori  come polmone e fegato – spiega la ricercatrice Allemani – la sopravvivenza è ancora bassa (meno del 20 per cento) anche in Italia, dove manca la copertura nazionale del registro tumori.  In questo studio c’erano 31 registri, pari a una copertura di circa il 40-50%. Per il periodo preso in considerazione mancava quello della Puglia».

Sono state evidenziate ampie differenze a livello mondiale. La sopravvivenza per il tumore della mammella è aumentata in Europa e nei paesi sviluppati (si arriva anche all’85%). Mentre nei paesi dell’est  la sopravvivenza per le leucemie, per esempio, è generalmente bassa. Si ipotizza che possa essere legata a fattori genetici o etnici della popolazione.

Per il tumore della prostata si sono verificati sorprendenti incrementi. Oggi si va da poco meno del 60% in Bulgaria, la più bassa in Europa, fino a più del 95% in Brasile e Stati uniti.

Nella donna per il tumore della cervice uterina la sopravvivenza si attesta attorno al 50 – 70%, mentre per il tumore ovarico scende al 40%.

Le leucemie nell’adulto colpiscono soprattutto Giappone e Corea del Sud (18 – 23%), mentre la leucemia linfoblastica acuta in età pediatrica è inferiore al 60% in molti Paesi, ma si alza fino al 90% in Canada e in quattro Paesi europei, suggerendo deficienze maggiori nella gestione di una malattia ampiamente curabile.