Il ministro Lorenzin disponibile per assegnare a Lecce la sede di un Comitato internazionale. Il Dream in prima fila per aiutare i bambini di tutto il mondo.

 

 

 

il Comitato scientifico internazionale che ha il compito di tradurre le cartelle cliniche dei bambini che devono sottoporsi ad intervento chirurgico in altri Paesi.

Per questo nobile e delicato scopo è nato il sito-progetto “Translators for children”, in sigla T4C, al quale hanno aderito gratuitamente 85 nazioni, 700 interpreti e traduttori, 68 pediatri specializzati di tutto il mondo. Entro gennaio il ministro presenterà formalmente il progetto alla nazione.

Qual è il problema che ha dato vita al progetto? Un paio di anni fa Marco Squicciarini, un medico di Roma, si è reso conto che i bambini nel mondo muoiono anche perché, nello spostamento da un paese all’altro, le cartelle cliniche e i referti non sono tradotti a norma. E in ambito medico basta sbagliare una parola e scattano grosse responsabilità. Squicciarini si è rivolto quindi alla docente dell’università di Lecce Maria Rosaria Buri, una delle interpreti e traduttrici ufficiali più prestigiose a livello internazionale. Da qui il passo verso il Dream è stato breve.

Marco Mancarella (foto) è docente di Informatica giuridica e direttore del Laboratorio di e-governmet all’università del Salento. E ha partecipato al tavolo internazionale T4C di martedì scorso al ministero, dove si è preso atto che presso il Dream di Lecce vi sono server, banche dati e ambienti che favoriscono l’allocazione del Comitato T4C. Al momento il Dream di Lecce è stato il primo e l’unico al mondo a proporsi al ministro.

«Quindi il Dream», anticipa il professore Mancarella, «potrebbbe validare le traduzioni e ospitare qui da noi il centro T4C, dove abbiamo dei centri di supercalcolo per la gestione dei dati. Proprio questo ha tranquillizato il ministero. Adesso ci sono vari accordi da sottoscrivere e quindi si procederà».

In appena un anno e mezzo il T4C ha già salvato 35 bambini ( un paio anche italiani), grazie al contatto con i genitori che ha  reso possibile la traduzione e il viaggio (a loro spese) da un paese all’altro. Ce. Ma.