I pazienti neoplastici e vascolari non saranno più soli. Parte a dicembre il «counseling terapeutico», un’aiuto psicologico e operativo ai malati e ai familiari.

 E’ stata presentata questa mattina l’associazione Onlus Neva, costituita un paio di anni fa presso l’ospedale “Veris Delli Ponti” di Scorrano e di cui fanno parte

 

medici, docenti universitari, professionisti e soggetti della società civile. Presidente del sodalizio il primario di Chirurgia del nosocomio scorranese, Cosimo Mastria (foto).

L’associazione ha instaurato una convenzione con l’università del Salento e, in particolare con il gruppo di “Pedagogia della Salute” diretto dal professore Salvatore Colazzo (foto). Il gruppo è attivo presso il Dream, il laboratorio diffuso di ricerca applicata nato nei mesi scorsi da una convenzione fra Università e Asl di Lecce. Alla presentazione era presente il professore Michele Maffia, coordinatore del Dream per l’università.

«L’associazione Neva nasce con lo scopo di migliorare l’approccio alle cure dei pazienti Neoplastici e Vascolari», ha spiegato il dottore Mastria, «Uno dei progetti è quello di cercare una cura per i tumori primitivi del fegato (epatocarcinomi). Il fulcro sarà proprio a Scorrano, perché è un punto di riferimento per l’ospedale pubblico nel Basso Salento e nella fascia adriatica. Saranno elaborati tanti progetti, molti dei quali aiuteranno a invertire la tendenza dei viaggi della speranza. In questa fase – annuncia il primario - l’obiettivo è di promuovere il Counseling terapeutico, una collaborazione fra Neva e ospedale di Scorrano, fra il Dream e il Gruppo di Pedagogia della Salute per fare in modo che il paziente neoplastico e vascolare abbia, quando è possibile, una riduzione della sofferenza, guardando molto all’umanizzazzione delle cure. Questo studio, che è una sorta di intervento psicologico sui pazienti e sui familiari partirà già in questo mese di dicembre».

Del progetto fa parte anche il gruppo di “Pedagogia della Salute”, che farà da «counselor», da supporto e che si muoverà su due direttrici: il sostegno ai pazienti e la “consulenza” ai familiari.

«Siamo  interessati a cogliere la dimensione narrativa e trasformativa dei processi connessi alla salute», illustra il professore Colazzo, responsabile scientifico del gruppo di ricerca di “Pedagogia della Salute”, «Ci occuperemo degli stili di vita, delle relazioni dei soggetti con l’ambiente, delle relazioni fra soggetti,  tutti fattori che hanno a che fare con la salute. D’altra parte, proprio le definizioni di “salute”  dicono quale spazio esista nelle relazioni sociali e pscicologiche relativi ai processi di promozione della salute». L’associazione Neva ha già in cantiere molti altri progetti. C’è da giurare che nei prossimi mesi se ne parlerà molto.  Ce. Ma.