Acceleratore lineare al «Vito Fazzi», aumentano i competitors e si allungano i tempi, con il rischio di perdere i finanziamenti.

Dopo la svedese Elekta anche l’americana Varian partecipa alla fornitura con il suo Truebeam. Nel giro di una manciata di giorni sono diventate due le ditte che hanno manifestato interesse alla fornitura.

Alla multinazionale svedese Elekta che il 3 ottobre aveva inviato la sua manifestazione di interesse si è aggiunta martedì scorso la Varian Medical Systems, di Palo Alto in California, che produce il Truebeam. Una notizia che non farà piacere a chi sperava di accorciare i tempi e di liquidare le procedure di acquisto in poche mosse. Percorsi amministrativi che quindi si complicano non poco.

«Intanto dobbiamo attendere la scadenza del 16 ottobre», spiega la dottoressa Eleonora Manfreda dell’Area Patrimonio che cura la pratica, «perchè l’avviso è stato pubblicato sulla Gazzetta europea e gli stati membri potrebbero essere interessati».

Poi dovrà essere adottata una nuova delibera di autorizzazione all’acquisto. In pratica,  con una lettera-invito alle ditte (che riceveranno anche il disciplinare di partecipazione alla gara), si aprono le procedure per l’indizione del bando. Si dovranno organizzare i sopralluoghi obbligatori e i vertici aziendali dovranno approvare tutti gli atti di gara.

Gara che sarà con la formula “al prezzo più basso” (e non al prezzo economicamente più vantaggioso), essendo state già elencate le caratteristiche richieste.

«Con un’altra delibera, verrà nominata la commissione – aggiunge la dottoressa Manfredi - Io intanto sto anticipando i tempi e sto preparando la richiesta del Duvri, il documento unico di valutazione dei rischi, previsto dall’art. 81 del Codice degli appalti. E se tutti collaborano entro 2015 dovremo avere l’acceleratore».

Intanto il Centro di Medicina nucleare Calabrese di Cavallino, ha già fatto sapere di aver chiesto l’autorizzazione all’attivazione del Truebeam a Lecce. E pare che la stessa idea sia venuta anche alla Clinica Città di Lecce. Strutture private accreditate che registrano tempi di approvvigionamento della macchina decisamente brevi. E la Asl…… potrebbe stare a guardare.

Cesare Mazzotta