Dream tutela il diritto dei cittadini di conservare i dati personali sanitari in tutta sicurezza.

I dati sanitari relativi ai pazienti e l’intero trattamento delle informazioni che governano la Sanità salentina sono stati al centro del Seminario sulla “Sicurezza dei dati nell’era della sanità digitale”.

 

Si è parlato di Ict (Information & Communication Technologies), le nuove tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, che entrano nella gestione della Asl di Lecce.

L’incontro si è tenuto la settimana scorsa nell’Aula Seminari del Dream, il Laboratorio Diffuso di Ricerca Interdisciplinare applicata alla Medicina, diretto dal professore Michele Maffia (nella foto), istituito il 5 dicembre scorso, grazie a una convenzione fra la Asl leccese e l’Università del Salento.

Scopo del seminario, la salvaguardia del paziente dal pericolo che i dati sensibili che lo riguardano possano assumere un valore, oltre che scientifico e tecnico, anche «economico». Questo perché, è stato sottolineato dai relatori, l’ utilizzo di sistemi integrati per la sicurezza, come appunto le Ict, hanno ingenerato interazioni rilevanti con la sfera informatica, giuridica e organizzativa.

Oggi ci sono ancora molti ostacoli che impediscono un reale sviluppo delle Ict in Europa. Impedimenti che possono essere superati, grazie ad azioni fondamentali individuate dall’Agenda Digitale europea del 2010. E che fanno riferimento esplicito  alla necessità di sviluppare nuove tecnologie che garantiscano ai cittadini europei il "diritto di conservare i dati medici personali in modo sicuro in un sistema sanitario accessibile online" entro il 2015 e che diffondano in maniera sicura e protetta i servizi di telemedicina entro il 2020.

 Le conclusioni sono state affidate al professore Massimo Federico, l’oncologo dell’università di Modena “in prestito” al Dream.          Cesare Mazzotta