COSA HA INSEGNATO LA PANDEMIA? E' UTILE LA MEDICINA DEL TERRITORIO? I MONITOR DELLA DIRETTRICE MELLI «BOCCIATI A BARI»

Una lezione, la pandemia Covid - 19, dovrebbe averla data: è molto rischioso smantellare le strutture sanitarie territoriali e tenere in piedi soltanto i centri di eccellenza privati.

 Ricordiamo tutti come in Lombardia, durante la prima drammatica fase della pandemia, i pazienti venivano soccorsi negli ospedali ormai al collasso. Non venivano certo inviati negli Istituti di eccellenza (San Raffaele, Humanitas, ..). Mentre sul territorio mancavano le strutture assistenziali. 

Ebbene, a cavallo fra il 2016 e il 2017, qui nella Asl di Lecce, la direttrice «visionaria» Silvana Melli : aveva intravisto la necessità di istituire la «medicina di comunità». 

E' la stessa dottoressa Melli a ricordare: 

« Avevo cominciato a lavorare alla medicina del territorio dopo una drammatica influenza che aveva intasato gli ospedali di tutta la Asl e non sapevamo dove ricoverare le persone. Al "Fazzi" avevamo aggiunto 2 letti in più nelle stanze». 

Giorni terribili, per molti aspetti paragonabili alla saturazione delle terapie intensive causate dal Covid. E' stato allora che la Melli decise di liberare posti letto istituendo le DOP, le dimissioni ospedaliere protette: i pazienti che mostravano segni di miglioramento dovevano essere dimessi e seguiti a casa. 

«Perciò avevo bandito una gara per l'acquisto di 330 monitor. Erano di vari tipi - ricorda - alcuni in casa dei pazienti più gravi (insufficienza respiratoria o cardiaca), altri nel Distretto e altri ancora negli studi medici associati, collegati con l'ospedale. La gara leccese venne bloccata a Bari, mentre gli stessi monitor vennero acquistati per la Asl di Brindisi». 

L'obiettivo della medicina di comunità che Silvana Melli aveva deciso di avviare in collaborazione con la professoressa Maria Angela Becchi (già Direttore della Scuola di Specializzazione in Medicina di Comunità e Cure Primarie, Università di Modena e Reggio Emilia), doveva essere chiaro: accompagnare i pazienti lungo l’intero percorso terapeutico, dall’ospedale a casa oppure verso la rete residenziale dei servizi socio-sanitari. 

«La specializzazione di medicina di comunità e cure primarie - fa sapere la prof. Becchi - c'è soltanto in poche università italiane. Lo studente in medicina è formato alle cure ospedaliere che oggi non sono più sufficienti per curare un paziente cronico con patologie disabilitanti. La Regione Puglia da anni ha promosso questa integrazione fra l’ospedale e le cure primarie, ma i metodi e gli strumenti non sono stati capiti del tutto. Ed è per questo che mi hanno chiamato a fare la formazione a Lecce». 

Siamo alla fine del 2016 e dopo quattro corsi formativi di due giornate (foto di presentazione) le forti resistenze dei vertici sanitari a Bari ne decretarono il fallimento. 

Più realista il presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Lecce, Donato De Giorgi

«Adesso, con la pandemia, pare che la medicina del territorio sarà il Centro dell'assistenza. E' importantissima e decisiva, però siamo ancora lontani dalla possibilità di realizzarla concretamente. Lo stesso Piano programmato da Recovery Fund - aggiunge - ipotizza una medicina di comunità basata soprattutto su case famiglia, ospedali territoriali ecc.. Strutture che oggi sono molto lontane dalla nostra realtà.   Noi diciamo che i micro team, costituiti soprattutto dai medici in associazione, possono rappresentare la svolta. Ma serve soprattutto avere una telemedicina tecnologica, che supporti la medicina territoriale». 

Sempre la dottoressa Melli sul finire del 2017 aveva avviato i Percorsi Diagnostico-Terapeutico-Assistenziali: scompenso cardiaco, carcinoma polmonare e Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva. 

Percorsi inseriti nel Piano Aziendale per la Cronicità che portano a compimento la necessaria integrazione tra ospedale e territorio, dando risposte a molte fragilità.

Forse però la «visionaria» aveva anticipato un po' troppo i tempi oppure non aveva fatto i conti con le «esigenze» della politica.