IL PROGETTO DI SOS PER LA VITA PER SENSIBILIZZARE LE DONNE MIGRANTI SULLA PREVENZIONE SANITARIA E DEL TUMORE AL SENO.

E' stato avviato ieri a Lecce presso la sede di SOS per la Vita il Progetto orientato a informare le fasce deboli della popolazione femminile sui percorsi sanitari di prevenzione, in particolare del carcinoma mammario.

 «La prevenzione in ambito socio-sanitario  è una delle tematiche fondamentali che SOS persegue da tempo - ha spiegato Lucia Ianne, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice del progetto - Il nostro obiettivo è soprattutto coinvolgere quelle fasce di popolazione definite deboli, alle quali l'informazione arriva un po' in ritardo oppure dove si registrano scarsi accessi alle visite senologiche».

L'inizio del corso, al quale hanno partecipato molte giovani donne di Paesi Terzi, è servito al dr. Daniele Sergi, responsabile dello screening della Asl leccese, per spiegare come funziona il sistema socio-sanitario e quali sono i diritti e i doveri di ogni cittadino.

«Con dei semplici controlli e con le tecniche di autopalpazione insegnate dal dr. Sergi - aggiunge la coordinatrice Ianne - si può anticipare la prevenzione su una fascia di età che magari non ha mai fatto una mammografia».

Nella sede di SOS, intitolata al fondatore Ilio Palmariggi, il dr. Sergi ha inquadrato il progetto e il percorso diagnostico- terapeutico senologico.

«Queste donne molto spesso sfuggono ai programmi di prevenzione - spiega il senologo della Asl - in quanto  non hanno un accesso immediato come le altre donne. I motivi sono vari: difficoltà di linguaggio, scarsa conoscenza dei percorsi, problemi ad interfacciarsi. Gli argomenti del corso riguardano la conoscenza dei segni che devono allarmare e spingere a fare il controllo e poi indicare gli intervalli di tempo per sottoporsi periodicamente ai controlli. Con alcune donne abbiamo già iniziato con la mammografia, con l'ecografia e con la diagnosi».

Il progetto, organizzato dall’Associazione Sos per la Vita è  realizzato con Regione Puglia e Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Fondo per il finanziamento di progetti e attività di interesse generale nel Terzo Settore.

Cesare Mazzotta