IN PROVINCIA DI LECCE MOLTE ABITAZIONI HANNO LA TAVERNETTA DOVE E' FREQUENTE LA PRESENZA DI RADON

Il Salento è ai primi posti in Italia per l'incidenza di tumori al polmone. E l’inalazione del Radon è la seconda causa dei tumori polmonari, dopo il fumo.

Quindi, senza fare allarmismo, in provincia di Lecce non c'è da stare tranquilli.  

Il fisico salentino Claudio Cazzato (foto) ha rilevato nel Salento valori di concentrazione di Radon 4-5 volte superiori alla soglia minima che la normativa fissa a 300 Bq/m3 (Bequerel per metro cubo). 

Il professore Claudio Cazzato (foto), già ricercatore ENEA, Esperto di Radioprotezione  di III grado e Fisico Sanitario è il direttore di uno dei primi laboratori nel mondo ( occupa il 4° e 5° posto a livello mondiale) che partecipa agli "Interconfronti mondiali" per la misura di radon fin dal 2002. E’ uno dei laboratori inserito tra gli organismi ritenuti idoneamente attrezzati per misurazioni di radon. Il Laboratorio Radongas del Prof. Claudio Cazzato detiene 2 brevetti italiani ed uno Europeo sulle metodiche di misura del radon. 

Sarebbe quindi opportuno e utile approfondire la conoscenza del temibile gas e delle norme che anche i proprietari di abitazioni private sono tenuti a rispettare. 

«E' utile spiegare - dice il prof. Cazzato - che a produrre il Radon è il terreno. Le esalazioni di Radon quindi sono un fatto naturale. Il Radon deriva dall'Uranio, che produce il Radio, che a sua volta dà origine al Radon, un gas naturale radioattivo, inodore, incolore che emette particelle alfa». 

“Ecco perché - continua - occorre effettuare la misura del radon nel terreno prima di costruire un’abitazione”. 

Le concentrazioni più elevate e pericolose per la salute umana, si trovano in locali chiusi o nelle abitazioni (specie seminterrati, tavernette e piani terra). 

Tornando al Salento e ai comuni della Provincia, sono numerose le famiglie che sotto l'abitazione hanno la "tavernetta" dove si riuniscono i figli per suonare, mangiare, divertirsi e in qualche caso dormire, soprattutto in inverno.

Anche le scuole sono interessate alla presenza del radon e la situazione può essere allarmante negli asili nido e nelle scuole materne ed elementari. Sembra che non tutti i sindaci hanno provveduto a fare misurare il radon nelle scuole, così come prevede la legge regionale n. 30 del 2016.