Una multa della Polizia Provinciale a un veicolo della Asl viene consegnata all’ufficio «sbagliato». La Asl costretta a pagare un importo più che raddoppiato.

Non più 144,30 euro, come in origine si dovevano pagare alla tesoreria del Corpo di Polizia Provinciale, ma oggi la Asl ha dovuto pagare 366,50 euro, ben 2,5 volte in più dell’importo previsto.

 Un’ istruttoria interna ha permesso di stabilire che il verbale elevato dalla Polizia provinciale il 19 ottobre 2016 a una macchina di proprietà della Asl di Lecce, è stato consegnato, da parte dell’Ufficio Patrimonio, a un ufficio «diverso» da quello che una successiva verifica stabiliva avere in dotazione il mezzo.

La «svista» ha avuto delle conseguenze, maturate nel corso di questi quasi 2 anni nei quali il verbale è rimasto inevaso.

La mancata ricezione del verbale da parte dell’ufficio giusto, quello di competenza – si legge nella delibera Asl n. 1816 del 2 agosto scorso – ha di fatto precluso al dipendente che ha commesso l’infrazione, sia di fare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, sia di evitare la sanzione accessoria di circa 200 euro prevista quando non si trasmettono i dati di chi era alla guida.

In conclusione oggi il direttore generale della Asl, per non incorrere in ulteriori maggiorazioni di somme, ha ancora 5 giorni di tempo per pagare la multa (entro 30 giorni dall’avviso bonario spedito dalla Polizia provinciale in data 9 luglio 2018).

Intanto è stato dato mandato all’Ufficio Personale della Asl di trattenere sullo stipendio del dipendente che ha commesso l’infrazione la somma di 144,30 euro, pari all’importo originario del verbale. Ogni mese il trasgressore si vedrà decurtato lo stipendio di 48,10 euro.

Nelle conseguenze non abbiamo tenuto conto della perdita di tempo per inviare le note protocollate con le quali hanno «dialogato» gli uffici interessati in tutti questi mesi.