I bambini della materna di Castromediano incontrano i nonni della frazione. Rispolverati i canti, le tradizioni e le curiosità dei tempi lontani.

Due classi della scuola materna di Castromediano hanno incontrato questa mattina i «nonnini» della frazione di Cavallino, presso il “Centro sociale Anziani”.

Una cinquantina di bambini di 3-5 anni, accompagnati dalle loro insegnanti, hanno recitato le poesie di Natale e cantato in coro musiche natalizie.

«L’incontro – ha spiegato l’assessora con delega alla frazione Pina Campanile – ha lo scopo di stabilire un cordiale rapporto fra nonni e bambini. Un’occasione per illustrare loro il patrimonio di tradizioni e di esperienze lontane, che altrimenti andrebbero perdute».

L’abbraccio con i nonni è avvenuto in un clima di grande interesse da parte dei piccoli che non hanno mancato di fare domande agli anziani del Centro, soprattutto su come era il loro Natale.  

Il festoso vociare dei bambini si è interrotto quando il nonnino Antonio Poleti, di 89 anni, da tutti conosciuto come  “Uccio di Cavallino”, ha recitato, in dialetto, una preghiera a Gesù Bambino, invocando la pace e l’amore per tutti. 

Commoventi inoltre le poesie di un tempo recitate da qualche “nonnina” che ha coinvolto emotivamente tutti i presenti. Il nonno Gaetano De Mitri ha spiegato ai bambini, fra storia e leggenda, il significato del digiuno e dell’impegno di non mangiare carne il giorno della vigilia dell’8 dicembre, dedicato alla Madonna Immacolata.

La puccia con le olive, il cibo spartano di un tempo, viene fatto risalire alla leggenda secondo la quale l’albero di Ulivo si aprì per accogliere al suo interno la Sacra Famiglia perseguitata dal Re Erode.

A fare gli onori di casa, oltre al presidente del Centro Anziani, Pietro Amodio, l’infaticabile assessora Campanile, che ha organizzato l’evento e che ha coinvolto il territorio.

Con la musica di sottofondo di una pianola, magistralmente suonata da Antonio, tutti i bambini hanno ricevuto in dono una puccia, generosamente offerta dal panificio Schipa.